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Cerignale
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mwhaCerignale (mwhqSerignâ in mwhgligurecite-ref-4[4], mwiwSergnâ nella mwjavarietà locale e in mwjqdialetto bobbiese, mwjgCerignäl in mwjwdialetto piacentino) è un mwkacomune italiano di mwkq109 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlgprovincia di Piacenza in mwlwEmilia-Romagna.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Frazioni
• Note
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Geografia fisica
È situato nell'alta mwmwval Trebbia, sull'mwnaAppennino ligure (di cui fa parte l'mwnqAppennino piacentino), in una conca boscosa sulle pendici del monte delle Tane, vetta che crea lo spartiacque con la mwngval d'Aveto.
Il territorio comunale oltre il paese consta di numerose frazioni sparse ed alcune molto popolate specie nei fine settimana e nel periodo estivo.
Il paesaggio della val Trebbia e del territorio comunale è ordinatamente coltivato fino alle altitudini in cui i boschi ricoprono fittamente le pendici dei monti.
Storia
La storia del borgo è legata al feudo della mwowfortezza di Cariseto, documentata già nel mwpaXI secolo.
Nel mwpg1052, l'imperatore mwpwEnrico III concesse il feudo al mwqaMonastero di San Paolo di Mezzano Scotti (Bobbio), mentre, nel mwqq1164, l'imperatore mwqgFederico Barbarossa lo concesse in feudo perpetuo ai mwqwMalaspina, possesso che durò fino al mwraXVI secolo.
La tradizione narra che, pochi anni dopo, Federico Barbarossa in persona, in fuga da Roma, passò per l'antica via medievale del mwrgCifalco. Era il mwrw1167 e, poiché la mwsastrada di Monte Bardone era stata sbarrata dai pontremolesi, l’imperatore pernottò nel castello di Cariseto, aiutato poi dai fedeli Malaspina a riprendere la strada tra queste montagne. In quegli anni i feudi della nobile famiglia si estendevano dalla Lunigiana alla Liguria, dalla Val d'Aveto all'alta Val Trebbia, fino alla Val Staffora.
Nel mwsg1540 il feudo venne venduto a mwswGianluigi Fieschi per circa 10.000 scudi d'oro. Nel mwta1547 il Fieschi morì nella rivolta antispagnola che organizzò insieme ai francesi per il predominio su Genova contro mwtqAndrea Doria, episodio storico conosciuto come la mwtgmwtwCongiura di Gianluigi Fieschi. Così nella rivolta il castello di Cariseto fu distrutto dai genovesi ed il feudo concesso dopo la confisca di tutti i beni flicani ai mwuaDoria dall'imperatore mwuqCarlo V. Il feudo, inserito nel mwugmwuwContado di Ottonecite-ref-5[5], dipese dal marchesato e poi dal mwwamwwqPrincipato di Torriglia fino all'abolizione nel mwwg1797 dei mwwwfeudi imperiali.
Nel mwxq1801 il territorio è annesso assieme alla Liguria alla mwxgFrancia napoleonica fino al mwxw1814. Nel mwya1814 gli ex territori del contado di Ottone sono inseriti nella mwyqProvincia di Bobbio. Nel mwyg1848 come parte della mwywprovincia di Bobbio passa dalla mwzaLiguria al mwzqPiemonte, nel mwzg1859 entrò a far parte nel mwzwCircondario di Bobbio della nuova mwaaprovincia di Pavia e quindi della mwaqLombardia. Nel mwag1923, smembrato il circondario di Bobbio, passa alla mwawprovincia di Piacenza e quindi all'mwbaEmilia-Romagnacite-ref-6[6].
Il 17 luglio del 1908cite-ref-7[7] si verificò un violento nubifragio con una piena straordinaria della Trebbia che devastò case e campagne soprattutto nel territorio del mwdgmandamento bobbiese di Ottone e fra i confini delle provincie di Genova e Pavia, con gravi danni nell'abitato di mwdwGorreto, distruggendo cinque ponti lungo la mweastatale 45 interrompendo le comunicazioni stradali fra Ottone e Torriglia, e la linea telegrafica fra Bobbio e Genova; danni ed allagamenti anche nel piacentino a mweqRivergaro e a mwegSant'Antonio a Trebbia nei pressi di Piacenza. Distruzioni imponenti e danni più ingenti si verificarono, invece, con l'alluvione che colpì la val Trebbia il 19 settembre 1953cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]. Al mwgwreferendum istituzionale del 1946, nel comune di Cerignale la mwhaRepubblica ricevette 298 voti (57,6%), mentre la mwhqmonarchia ebbe 219 voti (42,3%)cite-ref-10[10].
Nella notte fra il 14 e il 15 settembre 2015 una parte della provincia di Piacenza fu devastata dalle esondazioni improvvise del mwiwNure dell'mwjaAveto e del mwjqTrebbia, dovute al maltempo e ad ammassi di detriti, che causarono danni ingenti, il crollo del Ponte di Barberino sul Trebbia e la morte di tre persone. Le località più colpite furono mwjgRoncaglia, mwjwPontenure, mwkaPonte dell'Olio, mwkqBettola, mwkgFarini, mwkwFerriere, mwlaRivergaro, mwlqBobbio, mwlgCorte Brugnatella e mwlwOttone.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 14 giugno 1953.
«D'argento, al castello di rosso, merlato alla guelfa, aperto di nero, all'aquila al naturale, dal volo spiegato, coronata d'oro, posata sui merli del castello. Ornamenti esteriori da Comune.»
Nello stemma è rappresentato il castello di Cariseto e il suo possesso “imperiale” da parte dei principi Doria, con l'aquila, simbolo della famiglia, posata sulla merlatura del mastio.
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.cite-ref-11[11] Rosso e argento sono anche i colori rappresentativi dei due principali centri del territorio: Bobbio e Piacenza.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Le parrocchie dipendono dal vicariato di Bobbio, Alta Val Trebbia, Aveto e Oltre Penice della mwpadiocesi di Piacenza-Bobbiocite-ref-12[12].
• mwqwChiesa parrocchiale di mwraSan Lorenzo di Cerignale. Parrocchia eretta nel mwrq1642.
• mwrwCappelletta di San Rocco di Cerignale, di aspetto tardo ottocentesco.
• mwsqChiesa parrocchiale di mwsgSan Pietro, nella frazione di Carisasca. Parrocchia eretta nel mwsw1744.
• mwtqOratorio di Sant'Agostino, nella frazione di Carisasca.
• mwtwOratorio di Sant'Anna, nella frazione di Cariseto del mwuaXVII secolo, alle dipendenze della parrocchia di Selva.
• mwugChiesa di Sant'Andrea, nella frazione di Oneto del mwuwXVII secolo, alle dipendenze della parrocchia di Cerignale.
• mwvqOratorio di San Carlo, nella frazione di Ponte Organasco del mwvg1622, alle dipendenze della parrocchia di Carisasca.
• mwxgAntico Oratorio di Sant'Agostino, chiesa dell'mwxwXI secolo, rimaneggiato in tempi successivi, di cui ne rimangono i resti lungo l'antico tragitto mwyaCaminus Genuae, la cui strada passava con un tragitto più basso ed appena sopra il fiume Trebbia, rispetto alla statale attuale.
• mwygMadonnina della Val Trebbia, posta sulla mwywStrada Statale 45 dopo la frazione di Ponte Organasco verso Genova, poco prima dell'abitato di Losso di Ottone; è situata in un tempietto votivo che sovrasta una roccia adiacente uno slargo ai lati della strada fra i confini comunali di Cerignale, di Ottone e davanti ai monti di Zerba e la vicina val Boreca. È la protettrice della val Trebbia e della strada irsa di pericoli proprio nel tratto più impegnativo della vallata. In basso i resti dell'antico oratorio di Sant'Agostino da cui provenne la statua votiva e dove un tempo passava l'antico tratto della strada.
• mwzqOratorio della Madonna della Guardia, nella frazione di Rovereto, di recente costruzione.
• mwzwChiesa parrocchiale Invenzione di Santo Stefano, nella frazione di Selva. Parrocchia eretta nel mw0a1523. L'attuale chiesa venne edificata nel mw0q1968 in sostituzione del precedente ed antico edificio, abbandonato per una frana, sorto nel mw0gXVI secolo ed ingrandito nel settecento. Attualmente ne rimangono i resti ben visibili di fronte al locale cimitero.
Architetture storiche e civili
• mw2gMunicipio
• mw3aMulino di Pian dei Mulini (di proprietà privata), antico mulino con ruota ancora funzionante e avente due macine per la frantumazione dei cereali e delle castagne. Nella zona si svolgono varie feste del paese.
• mw3gCastello di Cariseto, del mw3wX secolo. Documentato nel 972 e nel 1143 come pertinenza del Monastero di San Colombano di mw4aBobbio, documenti riconsiderati come non veritieri o smentiti per contrasti politici dell'epoca fra il monastero e le diocesi vicine. Nel 1052 l'imperatore Enrico III di Franconia concede il feudo ed il castello al monastero di S. Paolo di Mezzano, poi degli Scotti. Nel 1164 mw4qFederico Barbarossa lo infeudò a Obizzo mw4gMalaspina, che salvò l'imperatore dalle truppe nemiche, scortandolo da Pontremoli fino a Pavia. Nel 1540 passò ai mw4wFieschi e nel 1547 ai mw5aDoria fino al 1797.
• mw5gResti del Forte di Castello, nell'omonima località appartenuto ai Malaspina.
• mw6aResti del Castello di Oneto, documentato il 27 luglio 972 nel diploma imperiale di mw6qOttone I, come feudo appartenente al monastero di Bobbio, concesso anch'esso nel 1164 da Federico Barbarossa al marchese Obizzo Malaspina.
• mw6wBorgo medioevale di Ponte Organasco, con il castello dell'mw7aXI secolo, che era a difesa dell'antico ponte romano sul Trebbia, oggi non più esistente. Appartenne ai Malaspina, poi ai Doria, nel XVII secolo ai Castelli, nel XVIII secolo ai Palazzi e agli Ansaldi.
• mw7gCasa-Torre di Ca' Minata, in località Camminata di Carisasca.
Elefante del Trebbia
L'mw-aElefante del Trebbia è una curiosa formazione montuosa, appena sotto Cerignale, che fa capo al complesso del Monte Cerello che degrada nel fiume Trebbia fino nei mw-qMeandri di Confiente nel comune di Corte Brugnatella. La sagoma del monte ha l'aspetto curvilineo del dorso dell'elefante, disegnato dai meandri nelle estremità basse (piedi e proboscide). Figura colta per la prima volta nel 2009, in un famoso scatto fotografico di Paolo Guglielmetti, che ne diede il nome e fama internazionale.cite-ref-13[13]
Società
Evoluzione demografica
Cultura
Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle mwaqsQuattro province (mwaqwAlessandria, mwaq0Genova, mwaq4Pavia, mwaq8Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e mwaraballi molto antichi. Strumento principe di questa zona è il mwarepiffero appenninico che accompagnato dalla mwarifisarmonica, e un tempo dalla mwarmmüsa (mwarqcornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste. Questi strumenti animano le due feste tradizionali, quella del 13 agosto, che vede musicisti, ballerini e turisti girare per le viuzze e fermarsi per un bicchiere di vino, un ballo o un coro nelle piazzette, e la castagnata dell'ultima domenica di ottobre.
Amministrazione
Dalla data dell'11 febbraio 2022 il sindaco Massimo Castelli, accusato di mwarccorruzione e posto in mwargcustodia cautelare in carcere in data 10 febbraio 2022, è sospeso e sostituito dalla vicesindaca Piera Reboli come sindaca facente funzionecite-ref-15[15]. Il 22 febbraio 2022 il sindaco Castelli si dimette, portando il comune verso il commissariamento fino a fine mandatocite-ref-16[16]. Il 15 marzo 2022 è entrato in carica il mwasecommissario prefettizio e vice prefetto Luigi Swichcite-ref-17[17]. Sciolto il Consiglio comunale, il commissario è restato in carica fino alle elezioni amministrative del 14 maggio 2023cite-ref-18[18].
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 18 giugno 1985 | 9 giugno 1990 | Gerolamo Ricci | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 19 ] |
| 9 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Gerolamo Ricci | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 19 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Gerolamo Ricci | centro | Sindaco | [ 19 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Giovanni Barilotti | lista civica di sinistra | Sindaco | [ 19 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Giovanni Barilotti | lista civica di sinistra | Sindaco | [ 19 ] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Massimo Castelli | lista civica di sinistra | Sindaco | [ 19 ] |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Massimo Castelli | lista civica di sinistra : Insieme ancora per Cerignale | Sindaco | [ 19 ] |
| 27 maggio 2019 | sospeso in data 10 febbraio 2022 dimesso in data 22 febbraio 2022 | Massimo Castelli | lista civica di sinistra : Insieme ancora per Cerignale | Sindaco | [ 19 ] |
| 11 febbraio 2022 | 15 marzo 2022 | Piera Reboli | lista civica di sinistra : Insieme ancora per Cerignale | Vicesindaca sindaca facente funzioni | |
| 15 marzo 2022 | 14 maggio 2023 | Luigi Swich | | Commissario prefettizio | |
| 14 maggio 2023 | in carica | Fausta Pizzaghi | lista civica di sinistra : Pizzaghi sindaco | Sindaco | [ 19 ] |
Comunità montane
Geografia antropica
Frazioni
In val Trebbia:
• Cà d'Abrà: 724 m.
• Carisasca: 532 m.
• Castello: 627 m.
• La Serra: 810 m.
• Loc. Madonna
• Oneto, 811 m.
• Ponte Organasco: 457 m, posto nel fondovalle della val Trebbia a sul bivio tra la mwav4Strada statale 45 di Val Trebbia e quella che porta al passo del Brallo.
In val d'Aveto:
• Cariseto: 982 m.
• Casale: 723 m.
• Lisore: 708 m.
• Rovereto: 1034 m.
• Selva: 1060 m.
• Zermogliana: 404 m.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaw8mwaxamwaxeBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaxidemo.istat.it, mwaxmISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaxcmwaxgmwaxkClassificazione sismica (mwaxomwaxsXLS), su mwaxwrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwayamwayemwayiTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaymmwayqPDF), in mwayuciterefmwayyLeggemwayc mwayg26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaykAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwayo 151. mwaysURL consultato il 25 aprile 2012 mwayw(archiviato dall'mway0url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. ↑ William Henry Kleckner mwazsOttone, giurisdizione degli "Stati di Montagna" dei Doria, Atti del Convegno di Ottone 8 giugno 1991 - Archivum Bobiense n. 18-19, pp. 225-240, Bobbio, 1996.
cite-note-66. ↑ mwaz8Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726
cite-note-77. ↑ Da mwaamLa Trebbia del 26 luglio 1908
cite-note-88. ↑ Da mwaacmwaagLa Trebbia del 25 settembre 1953 mwaakArchiviatomwaao il 5 agosto 2019 in mwaasInternet Archivemwaaw.
cite-note-99. ↑ Gigi Pasquali, mwabeCento anni di storia bobbiese - 1903-2003, tratto dagli articoli del settimanale bobbiese mwabiLa trebbia, Bobbio 2003, Capitolo 2: Il fiume Trebbia, pp.15-27.
cite-note-1010. ↑ mwabymwabcmwabgReferendum 02/06/1946 Area ITALIA Circoscrizione PARMA-MODENA-PIACENZA-REGGIO EMILIA Provincia PIACENZA Comune CERIGNALE, su mwabkelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-1111. ↑ mwab0mwab4mwab8Bozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Cerignale, su mwacaACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. mwaceURL consultato il 12 ottobre 2024.
cite-note-1212. ↑ mwacuParrocchieMap.it Parrocchie, chiese ed oratori del comune di Cerignale
cite-note-1313. ↑ mwackHome mwacoArchiviatomwacs il 16 ottobre 2011 in mwacwInternet Archivemwac0. Surus, L'elefante del Trebbia
cite-note-1414. ↑ Dati tratti da: mwadimwadmmwadqmwadumwadyPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwadcmwadgPDF), su mwadkebiblio.istat.it, mwadoISTAT. mwadsmwadwmwad0mwad4Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwad8esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1515. ↑ mwaeqmwaeumwaeyVal Trebbia, cambio alla guida di tre comuni dopo l’arresto dei sindaci. Le reazioni - Libertà Piacenza, su mwaecLiberta.it. mwaegURL consultato l'11 febbraio 2022.
cite-note-1616. ↑ mwaewmwae0mwae4Inchiesta corruzione, dopo Guarnieri anche Castelli si dimette da sindaco, su mwae8PiacenzaSera.it. mwafaURL consultato il 22 febbraio 2022.
cite-note-1717. ↑ mwafqmwafumwafySciolto il consiglio comunale di Cerignale. Il commissario è Luigi Swich, su mwafcLiberta.it. mwafgURL consultato il 15 marzo 2022.
cite-note-1818. ↑ mwafwmwaf0mwaf4A Cerignale per due voti il nuovo sindaco è Fausta Pizzaghi, su mwaf8IlPiacenza.it. mwagaURL consultato il 19 maggio 2023.
cite-note-interno-193. mwahqhttps://amministratori.interno.it/
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cerignale
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.cerignale.pc.it.
• mwaimCerignale, su altavaltrebbia.net. URL consultato il 27 aprile 2024 (archiviato il 2 dicembre 2023).